Università, Cagnoni confermato segretario generale

Lo affiancano in Segreteria Francesca Carletti, dell’Università di Firenze e Emanuele Garofalo, dell’Università di Siena.

Massimo Cagnoni è stato confermato segretario generale della Cisl Università della Toscana, al termine del Congresso regionale svoltosi oggi a Firenze. Cagnoni lavora all’Università di Pisa. Lo affiancano in Segreteria Francesca Carletti, dell’Università di Firenze e Emanuele Garofalo, dell’Università di Siena.

Ai lavori del Congresso ha preso parte Alessandro Beccastrini, della Segreteria Cisl Toscana.

“Dobbiamo continuare nel percorso già intrapreso – dice Cagnoni – individuando nuove proposte per risolvere le criticità di peculiare interesse per i lavoratori dei settori rappresentati da sottoporre alle varie controparti istituzionali. In particolare auspico che – con il Nuovo CCNL – siano ampliati gli spazi della Contrattazione Integrativa e riviste le Relazioni Sindacali.”

“Inoltre – continua il segretario – auspico che il governo possa stanziare ulteriori risorse in un quadro di complessivo investimento sul pubblico impiego, in cui i settori della conoscenza, della formazione superiore e della ricerca subiscono ancora oggi il peso di un atavico gap retributivo che, per quanto attiene in particolare il personale delle istituzioni universitarie, rischia di ampliarsi se il ministero dell’Università e della Ricerca non promuoverà immediatamente misure atte a incrementare significativamente il fondo di funzionamento ordinario, prevedendo risorse aggiuntive pari ad almeno ulteriori 30 milioni con destinazione vincolata all’incremento delle retribuzioni fondamentali.”

“E’ inoltre necessario – evidenzia poi Cagnoni – che sia adottato un provvedimento legislativo e un accordo a livello regionale atti a confermare la specificità delle aziende ospedaliero-universitarie valorizzando il principio di integrazione tra la componente universitaria e quella ospedaliera, nel rispetto dell’appartenenza di queste istituzioni al settore universitario in quanto strutture di supporto alle attività formative e di ricerca delle scuole di medicina. Fondamentale anche il ricollocamento del personale tecnico-amministrativo interessato e che si raggiunga finalmente una omogeneità di trattamento e di inquadramento di tutto il personale universitario nelle tre aziende ospedaliero-universitarie della Toscana.”

“Ritengo fondamentale – continua Cagnoni – rimettere al centro la figura del docente universitario di area medica ribadendo il principio di inscindibilità dei compiti assistenziali ospedalieri e di quelli didattici e scientifici.”

“Bisogna dare contenuti concreti alla rivendicazione dell’autonomia dell’università vincolando didattica e ricerca pubblica allo sviluppo delle condizioni che favoriscono il consolidamento dei legami sociali.”

“Infine farò il possibile perché in questo mandato ci sia l’impegno del nuovo gruppo dirigente nell’applicare con puntualità, correttezza e professionalità il nuovo contratto nazionale e il relativo ordinamento professionale su tutti i territori della regione.”